Feltri la pensa come Trump: “Truppe italiane in Ucraina? No!”
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“La penso come Trump”, truppe italiane in Ucraina? Il parere di Feltri

Vittorio Feltri seduto

L’ultima opinione di Vittorio Feltri sulla possibilità di inviare truppe italiane in Ucraina solleva dibattiti: ecco cosa ne pensa l’editorialista.

Il nuovo editoriale video di Vittorio Feltri, pubblicato su IlGiornale.it, ha acceso una vivace discussione sulle possibili implicazioni dell’invio di truppe italiane in Ucraina. Il giornalista ha espresso la propria posizione in modo diretto, affrontando il tema con la consueta schiettezza.

Vittorio Feltri seduto

Le dichiarazioni di Vittorio Feltri sulla guerra in Ucraina

Nel video editoriale, Vittorio Feltri ha commentato le opinioni di chi sostiene la necessità di un intervento militare italiano a supporto dell’Ucraina. 

“Cari amici. Buongiorno ogni tanto, anzi molto spesso qualche cretino in Italia salta su a dire che dovremmo anche noi mandare delle truppe a Kiev in Ucraina e non si capisce per quale motivo noi si debba andare a fare la guerra”, ha dichiarato Feltri, sottolineando il suo dissenso verso l’ipotesi di un coinvolgimento diretto del nostro Paese.

Secondo il giornalista, l’intervento italiano non porterebbe alcun beneficio e potrebbe comportare gravi conseguenze. 

“Io invece la penso esattamente come Trump: la guerra deve finire perché è una guerra inutile in quanto, evidentemente la Russia è molto più forte dell’Ucraina”, ha aggiunto Feltri, richiamando la posizione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Il conflitto “sbilanciato” di questa guerra

Feltri ha evidenziato come la disparità di forza militare tra Russia e Ucraina renda il conflitto inevitabilmente sbilanciato. 

“La Russia ha un armamentario infinito, possiede persino delle bombe atomiche. Se per caso ne sgancia un paio, finisce anche l’Ucraina e magari ci andiamo di mezzo anche noi”, ha affermato il giornalista, paventando i rischi di una possibile escalation nucleare.

Il giornalista ha poi criticato l’ipotesi di un intervento italiano, ritenendo il nostro Paese impreparato ad affrontare un conflitto di tale portata. 

“Non siamo in grado neanche di difenderci da una banda di pigmei, quindi sarebbe proprio importante che stessimo zitti e quieti”, ha dichiarato con il suo consueto tono provocatorio.

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ultimo aggiornamento: 27 Febbraio 2025 17:44

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